> CHE COS'E' L'AIFO?
L'AIFO è
un Organismo Non Governativo (ONG) di cooperazione
sanitaria internazionale riconosciuto idoneo a realizzare
progetti nei Paesi in via di sviluppo dall'unione
Europea e dal Ministero degli Affari Esteri.
Collabora atttivamente con alcune agenzie delle
Nazioni Unite, in particolar modo con l'Organizzazione
Mondiale della Sanità di cui è partner
ufficiale.
E' attualmente presente in Africa, America Latina,
Asia e Oceania con più di 120 progetti di
intervento.
L'AIFO realizza i suoi interventi senza alcuna discriminazione
di razza, credo e cultura. Si ispira al messaggio
di giustizia e di amore di Raoul Follereau.
- AIFO all'estero
- Prevenzione dell'hanseniasi, cura e riabilitazione
fisica e sociale dei mlati.
- Interventi di sanità di base ed interventi
di riabilitazione su base comunitaria.
- Sostegno a distanza di comunità di bambini.
- Formazione di personale locale medico e paramedico.
- Invio di volontari e spedizione di medicinali
ed attrezzature sanitarie.
- Concessione di piccoli prestiti a piccole comunità
per innescare meccanismi di auto sostentamento economico.
- Interventi per la salvaguardia di Etnie minacciate
di estinzione.
- AIFO in Italia
- Campagne di opinione volte a tutelare i diritti
della persona ed a correggere i meccanismi che sono
alla base del morbo di Hansen e del sottosviluppo.
- Presenza capillare di collaboratori e gruppi che
operano con attività di informazione e di
educazione allo sviluppo per contribuire all'affermazione
di una cultura basata sui valori della partecipazione,
della giustizia e della pace.
- Promozione nelle scuole di un'intensa attività
di educazioen alla mondialità, all'intercultura
ed alla pace attraverso corsi di aggiornamento,
incontri con le scolaresche e produzione di sussidi
di documentazione.
- Celebrazione della Giornata Mondiale dei malati
di lebbra, un appuntamento di solidarietà
che si rinnova ogni anno dal 1954.
- Pubblicazione del mensile di informazione "Amici
dei lebbrosi".
- Bambini e bambine soldato
Più di 300.000 bambini sono impegnati in
conflitti armati.
LE CAUSE
Insieme al malgoverno, la povertà estrema
è tra i fattori principali all'origine dei
conflitti , in cui fazioni armate combattono per
il controllo delle risorse naturali per conto dei
Paesi ricchi del nord del mondo. Moltissimi bambini
e bambine vengono rapiti dai loro villaggi e costretti
con la forza a fare il soldato.
LE CONSEGUENZE
Migliaia di bambini vengono sottoposti a sevizie
sessuali o mutilati, le bambine fanno le sguattere
e combattono di giorno, la notte vengono sottoposte
a violenze sessuali di gruppo, altri bambini vengono
fatti marciare davanti perché non siano gli
adulti a saltare sulle mine. La violenza sessuale
viene utilizzata come arma di guerra: ciò
è avvenuto in Sierra Leone, in Liberia, in
Congo, nel Darfur. Le Istituzioni che dovrebbero
proteggere vengono meno in tempo di guerra e i bambini
superstiti, una volta terminato il conflitto, non
saranno mai più quelli di prima. Tantissime
armi usate dai bambini sono di fabbricazione italiana
come la maggior parte delle mine sulle quali saltano.
- Il "turismo sessuale"
Secondo fonti recenti ed attendibili, quasi tre
milioni di bambine e bambini vengono costretti a
prostituirsi ed i clienti provengono dai Paesi più
ricchi della Terra. Grazie agli abbassamenti del
costo dei biglietti degli aerei e delle mille offerte
dei Tour Operator senza scrupoli, i "turisti
del sesso", in poche ore possono raggiungere
il Brasile, la Thailandia o le Filippine dove la
miseria spinge migliaia di famiglie, spesso tratte
in inganno, a cedere i propri figli ad intermediari
che di solito dichiarano di volere le bambine in
città come domestiche mentre finiscono nei
bordelli.
- La vita nei bordelli
La vita nei bordelli è al limite dell'immaginabile,
le bambine sono costrette a dare prestazioni sessuali
molte volte al giorno e tutti i giorni accontentando
"in tutto" i turisti occidentali. Chi
cerca di fuggire viene picchiata e per le violenze
che sono costrette a subire moltissime di loro si
drogano con la "colla" la droga dei poveri,
tossica per il cervello e gli altri organi, altre
si suicidano. "I turisti del sesso" cercano
bambine sempre più piccole, sperando così
di non contrarre malattie come l'AIDS e quindi molte
bambine vengono "coprate" anche a 8-9
anni e violentate. Il turismo sessuale è
una vergogna per una società civile, per
i credenti e per chiunque volta la faccia da un'altra
parte, perché il silenzio è complicità
e un pugno alle nostre coscienze.
- Il traffico di organi
Migliaia di bambini e di bambine dei Paesi poveri,
vengono rapiti e uccisi per ricavarne occhi, fegato,
cuori, reni, da vendere a uomini e donne, ricchi,
bianchi e malati. L'Unicef parla di 700mila minori
vittime del traffico d'organi per un giro di affari
di 7 miliardi di dollari l'anno. Le prove cominciano
a venire fuori, come le prime ammissioni, le prime
fotografie, le prime indagini, riguardano anche
fosse comuni dove sono stati trovati corpi di bambini
senza organi.
Due suore all'ordine delle Serve di Maria, in Mozambico,
hanno riferito di avere fotografie di cadaveri di
bambini privi di organi e le testimonianze di alcune
vittime che sono riuscite a salvarsi.
Alla periferia di Khartoum, in Sudan, vivono almeno
500mila profughi, manca tutto: l'acqua, il cibo,
la possibilità di sopravvivere. Un lento
genocidio. La maggior parte dei profughi sono donne
e bambini e le donne si spostano in città
per cercare lavoro, e lasciando i bambini incustoditi
nei villaggi. A volte ritornano a casa e non li
trovano più, perché qualcuno li ha
rapiti. Ne è stato trovato uno, tra quelli
che sono spariti, a pezzi. Hanno avuto il macabro
coraggio di riportarlo vicino alla sua tenda: era
un bambino di cinque anni, senza occhi, senza reni,
senza cuore...
L'Italia è un corcevia del turpe traffico
d'organi, soprattutto per i bambini dell'Est europeo.