> PRESENTAZIONE

Dal settembre 2004 gli Aironi Neri sono diventati ufficialmente "Testimonial dell'AVIS" (Associazione Volontari Italiani Sangue).

Tra le iniziative svolte, i concerti organizzati dall'AVIS per promuovere le adesioni al volontariato del sangue, e l'impegno di essere veri e propri testimonial: parlando dell'AVIS ai concerti, informando ed invitando il pubblico ad andare a donare, ed esponendo lo striscione con il logo dell'associazione.

- Riportiamo di seguito l'intervista pubblicata in occasione di questa nomina sul mensile "Dono & Vita" di dicembre 2004.

Musica giovane per donare
Gli "Aironi Neri", giovanissima cover band uff iciale dei Nomadi, con l'Avis ad ogni concerto.

Di: Elena Zaniolo

E' sabato 18 settembre. Ci troviamo a Villadose, in provincia di Rovigo, ad assistere alla serata conclusiva del Tour 2004 degli "Aironi Neri", un gruppo musicale composto da ragazzi giovanissimi, diventati entusiasti testimoniai dell'Avis. Ad ogni concerto, infatti, esporranno uno striscione Avis fornito dalla Regionale e distribuiranno materiale informativo sul dono dei sangue. Ad Akiro Ferraresi, il tastierista dei gruppo, abbiamo rivolto alcune domande.

Come vi siete conosciuti, com'è nata l'idea di formare un gruppo e perché proprio una cover band dei Nomadi?

L'idea di formare un gruppo che suonasse solo canzoni dei Nomadi è nata durante i loro concerti, quasi per gioco. Il Tour degli Aironi Neri inizia nel 1998, abbia La band sul palco, con lo striscione Avis che sarà in bella vista durante ogni loro concerto. 40 mo subìto soltanto un cambio di formazione, nel 2000, quando al cantante-tastierista, siamo subentrati io alle tastiere e Federico alla voce. Da lì si è cominciato a fare sul serio.

Aironi Neri è il titolo di una canzone dei Nomadi, come mai avete scelto proprio questa?

La scelta dei nome è stata dei tutto casuale, non c'è un motivo particolare. Volevamo dare un nome al gruppo, qualcosa di attinente al Nomadi e alla loro musica. Aironi Neri è il nome che abbiamo scelto.

Che cosa avete in comune con i Nomadi al di là delle canzoni?

I Nomadi, la loro storia e le loro canzoni, sono un qualcosa di unico e di speciale nel panorama musicale italiano. Le persone che seguono un loro concerto ne rimangono affascinate. Una delle cose più belle dei Nomadi, e che notiamo anche ai nostri concerti, è che le persone che vengono a sentirci', si' conoscono e diventano amici. Così il concerto degli Aironi Neri diventa punto d'incontro e pretesto per andare a trovare amici e persone che condividono la stessa passione musicale. Le emozioni che i Nomad 1 trasmettono ci danno la voglia e l'entusiasmo di portare avanti questa cover band. Di gruppi che suonano le loro canzoni ce ne sono molti sparsi per l'Italia, alcuni ufficializzati, altri no, noi abbiamo il nostro spirito e le nostre idee. Cerchiamo di suonare la loro musica rimanendo fedeli al sound originale, ma mettendoci dei nostro sia sul palco he a l'vello musicale. Insomma non vogli essern una fotocopia, abbiamo a nostra personalità, e chi ci' viene a vedere questo lo percepisce e io apprezza. Durante le nostre serate le canzoni sono intervallate da biglietti, regali, striscioni e cori, quindi dalla partecipazione diretta dei pubblico che è uno dei protagonisti fondamentali per i nostri concerti. Cerchiamo di dare spazio a tutti e di far riflettere su temi che ci stanno a cuore.

Il nome dei Nomadi è legato da sempre alla solidarietà, in Italia ma anche nel mondo. Che cos'è per voi la solidarietà?

La solidarietà per noi è fondamentale, l'impegno verso il prossimo, verso gli altri. Ci costa davvero poco parlare ed informare le persone durante i nostri spettacoli ma alla fine sappiamo che è proprio quel poco che certe volte è indispensabile per la sopravvivenza di qualcuno. I Nomadi sono un grande esempio anche in questo. Abbiamo a disposizione un palco, un microfono e, fortunatamente, molta gente che viene ad ascoltarci. A volte bastano davvero poche parole per fare molto. Abbiamo tenuto dei concerti di beneficenza, e iniziato a collaborare con Emergency che ci ha assegnato il riconoscimento "Arnici di Emergency", per i progetti realizzati insieme.

Gli Aironi Neri sono da oggi testimoniai dell'Avis. Come mai proprio questa scelta, questo impegno?

Per noi la solidarietà, come ho detto, è importante. Per il gruppo, ma anche per ognuno di noi. La data dei 18 settembre segna quest'anno la fine dei concerti estivi, e l'abbiamo scelta simbolicamente per iniziare un altro cammino, quello di testimoniai dell'Avis. Vogliamo impegnarci verso questa associazione che stimiamo e in cui crediamo, per ringraziare e ricordare tutte le persone che fanno volontariato e con il loro piccolo aiuto rendono migliore la vita di tutti noi. Il nostro impegno nei confronti dell'Avis, che trasferiremo anche ai nostri Fans Club (che ci aiutano in queste iniziative di solidarietà), sarà soprattutto volto all'informazione, esponendo sul palco uno striscione con il logo dell'Avis, ed invitando il nostro pubblico ad andare a donare il proprio sangue.

A Christian Voltan, chitarrista degli Aironi e donatore, chiediamo ... Quando e perché hai deciso di donare il tuo sangue?

Ho deciso di entrare nella famiglia dell'Avis un anno fa, dal momento in cui mi sono reso conto che basta un piccolo gesto per aiutare qualcuno. E' stata una scelta spontanea che da tempo meditavo e che ora sono fiero di avere fatto. Donare per me significa prima di tutto aiutare in modo gratuito, ci sono anche tanti altri modi per essere utili verso gli altri, però donare il proprio sangue è un gesto davvero che non costa niente e poi si è sempre controllati dai punto di vista medico... e non è poco. L'invito che mi sento di fare a tutti coloro che ci seguono, e che faremo durante i nostri concerti, è di documentarsi per conoscere le esigenze dell'associazione, le modalità di controllo e di prelievo. Crediamo molto nell'informazione. E' giusto che una persona capisca il significato dei gesto della donazione dei sangue, e solo in questo modo potrà poi decidere se entrare a far parte di questa grande famiglia e coinvolgere anche parenti ed amici.

Nel 2003, a S. Giustina in Colle, su invito dei parroco don Delfino Frigo, gli "Aironi Neri" suonano assieme a Beppe Carletti, fondatore e mente organizzativa dei Nomadi. Tema della giornata ancora una volta giovani e solidarietà. A risponderci è ancora Akiro...

Di quella serata mi ricordo tutto. La cosa più bella però, è stata l'attesa di quell'evento, che ha davvero rappresentato molto per noi. Beppe è stato molto disponibile, e noi eravamo davvero emozionati. Credo che per una cover band dei Nomadi, poter partecipare ad una manifestazione dove l'ospite d'onore è il loro fondatore e tastierista sia il massimo. Beppe ha suonato due canzoni con noi. In quell'occasione abbiamo anche presentato la nostra prima canzone inedita:: "Come Stai". E' una canzone che abbiamo scritto assieme a Mauro Pavani, e che poi noi abbiamo arrangiato. Rappresenta un punto di svolta nella storia degli Aironi, e la scelta di iniziare a fare qualcosa di nostro. Eravamo tutti lì per un fine umanitario e sociale molto importante e ci siamo divertiti molto.

Riccione e Boara Pisani (PD), gli Aironi hanno suonato proprio sul palco dei Nomadi.

L'emozione è stata grande. Suonare sullo stesso palco dei Nomadi, davanti al loro pubblico e poco prima dei loro concerto è qualcosa di meraviglioso, per chi come noi ama la loro musica e la suona con tanta passione e tanto impegno. Riccione è stata una tappa importante per i Nomadi, che hanno festeggiato Il i loro 40 anni e lo è stata anche per noi che siamo stati riconosciuti come Cover Band Ufficiale dei Nomadi . Suonare sul palco degli Aironi è qualcosa di diverso, ma ugualmente bello ed emozionante. Il pubblico che viene a vederci è speciale: persone di tutte le età, famiglie intere. Siamo fuori dal circuito delle cover band commerciali, e siamo orgogliosi di esserlo Chi ci chiama a suonare ci conosce. In futuro ci piacerebbe molto incidere un cd con alcuni brani nostri e qualche cover dei Nomadi. Per il momento ci stiamo lavorando. Le idee ci sono e ci piacerebbe che le canzoni fossero totalmente firmate da noi. Nel futuro più immediato, invece, c'è In progetto un cd a favore di Emergency, che vede coinvolti altri tre gruppi.

Qual'è l'augurio per il nuovo anno che fate ai lettori di "Dono&Vita"?

Stiamo vivendo in un'epoca difficile, i lettori di "Dono & Vita" non credo abbiano bisogno di auguri: hanno già capito qual è la strada giusta da percorrere. Hanno capito che nella vita bisogna darsi da fare. L'unico augurio che ci sentiamo di fare loro, è di continuare così, di non fermarsi e di non arrendersi, anche se il volontariato nel nostro Paese non viene valorizzato come si dovrebbe. Il vostro è un impegno grande, che aiuta a migliorare il mondo in cui tutti noi viviamo. Più che un augurio vi rivolgiamo un ringraziamento per ciò che fate e per l'esempio che ogni giorno ci date. Grazie.


 

   

> Chiudi questa pagina.