|
|
|
|
> Nome e cognome:
MAURO PAVANI
> Strumento: basso
> Data di nascita: 04 AGOSTO 1970
> Segno Zodiacale: Leone
> Segni particolari: foulard legato al
mio basso
> Musica preferita: principalmente rock
'70 / '80, ma anche qualsiasi genere che mi comunichi
emozioni
> Band preferita: vado a periodi...
> E-mail: mauro@aironineri.net
Suono il basso da oltre 15 anni e, più o meno
dallo stesso periodo, compongo testi e musiche. A
volte, tra caotici fiumi di note e parole, mi esce
qualche buona canzone che mi fa sentire bene: la mia
speranza è che anche chi ascolta provi un'emozione,
non necessariamente uguale alla mia, ma comunque importante.
Devo tutta la mia crescita musicale alla mia band
storica: i GIULLARI.
Con questo gruppo ora suono cover hardrock anni '70/'80
ma, all'inizio (nel 1990) componevamo quasi esclusivamente
brani originali.
Dal '96 ho scelto di fare il "musicista a
tempo pieno" e la mia passione per la musica
è diventata un vero e propio lavoro. Da quella
data ad oggi ho fatto oltre 800 concerti in giro
per il Nord Italia.
Il 2000 è stato l'anno della "prima
svolta": in accordo con gli altri componenti
dei GIULLARI ho deciso di tentare altri progetti
musicali, tenendo comunque sempre "vivo"
il gruppo. Ho suonato quindi con BLACKOUT (cover
band a 360°) e KAYAK (brani inediti) ma purtroppo,
per motivi diversi, non ho buoni ricordi di tali
esperienze.
Discorso diverso per Proxima Luna (brani inediti)
e 17RE (Litfiba tribute)
che invece mi hanno dato (e mi stanno dando a partire
dal 2002),
numerose soddisfazioni.
|
Ed ora, quasi per caso... ma non troppo... è
arrivata la "chiamata" degli Aironi Neri.
Conoscevo già gli Aironi per diversi motivi:
ho suonato con Akiro, ho scritto per loro 2 canzoni
("Come stai" e "Adesso il cielo")
e, soprattutto, li conoscevo perchè sono
un fan dei Nomadi da sempre.
Credo che il termine "tributo", tanto
di moda in questi ultimi anni, sia stato interpretato
nel modo sbagliato. In giro si trovano numerose
band tributo che, spesso, altro non sono che copie
semi-perfette degli originali, con tanto di sosia
e abbigliamento identico.
Gli Aironi invece non sono un tributo all'immagine
dei Nomadi, alla figura di Augusto Daolio o Danilo
Sacco, ma alla loro musica, al loro messaggio, alle
loro idee che, ovviamente, sono condivise da tutto
il gruppo. Gli Aironi Neri sono un gruppo vero che
suona la musica dei Nomadi.
Spero che il mio umile contributo possa aiutare
la band a crescere e migliorare perchè nella
musica come nella vita c'è sempre qualcosa
da scoprire, magari attraverso le piccole cose di
tutti i giorni, quelle che a volte si danno per
scontate.
Come diceva (ma per me dice ancora)
Augusto : "io sono un fan della vita".
Il mio rapporto con i Nomadi?
Al primo concerto dei Nomadi che ho visto, nel 1991,
ho provato personalmente l'emozione di cui parlavo
prima. Quella che spero di suscitare in chi ascolta
qualche mia canzone. La voce di Augusto raccontava
storie che facevano pensare e la musica sosteneva
quell'atmosfera così particolare, spesso sospesa
tra rock e poesia. |
|
|
| |
|
| |
|
| |
| >
GALLERIA FOTOGRAFIA - LE FOTO PIU' BELLE
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
| |
> LE MIE
FOTO - ALBUM PERSONALE
(Cliccare sulle foto
per ingrandirle).
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
| >
Eccomi nella versione Hard Rock...anche se non credo
ci sia molta differenza
dalle mie "altre versioni". Quando suono
entro in una specie di "mondo parallelo"
e mi lascio trascinare dalla musica che mi circonda,
da un passaggio di batteria, da un arpeggio di pianoforte,
da un assolo di chitarra, da un'interpretazione vocale...
e ovviamente dal mio suono... Credo che le note del
basso siano il battito del cuore di ogni band... |
|
> 1990: avevo 20
anni! Il mio primo basso: un’imitazione Fender
pagato 250.000 lire, acquistato lavorando nel guardaroba
di una discoteca. Ero un ragazzino che sognava di suonare
rock and roll…sono passati gli anni e…sto
ancora sognando! |
|
> Foto recente che
mi ritrae nella dimensione che preferisco: live!
Il concerto è uno scambio continuo d’emozioni
con il pubblico…Il loro canto, il loro urlo, il
loro applauso sono il vero motore dello spettacolo!
Ogni volta che salgo sul palco so che devo dare il massimo
per loro e per me stesso… |
|
> Foto estratta
dal video dei Nomadi: “Il viaggio continua”
(1993). Partii in tenda col mio amico Trusto e assistemmo
a tutti e 3 i concerti… Ricordo che quando sentimmo
“Ad est ad est”, non conoscendo ancora la
canzone poiché il cd era appena uscito, confusi
le parole del ritornello con la frase “ades ades”,
pensando quindi che fosse un brano in dialetto…
|
|
> 1993: Novellara
(RE). Non ho resistito all’idea di farmi fotografare
con il camion dei Nomadi...
La maglia che indosso nella foto, l’ho dipinta
personalmente: ritrae Augusto Daolio…
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
| |
|
| |
|
> Chiudi
questa pagina.
|